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Dopo la recente pubblicazione della lettera di Davide D., uno dei nostri più assidui lettori nonché acquirente del Massage Disc©, dove si evidenzia l'incredibile efficacia di questo rivoluzionario dispositivo, è giunto il momento di farVi conoscere degli spiacevoli fatti accaduti recentemente.
La scorsa primavera, allo scopo di pubblicizzare e sondare l'umore del pubblico, ho fatto pubblicare diversi post di presentazione del Massage Disc©, in diversi "gruppi" di Facebook. In brevissimo tempo, due sono stati i "pensieri" (si fa per dire) dominanti su questa straordinaria invenzione. In questo editoriale tratterò del …
1. Pesce d'Aprile
Qualcuno, non acquirenti, ha paragonato il Massage Disc© ad un "pesce d'Aprile"! Nulla di male: sono opinioni di certuni, tipi privi di credibilità. Di fatto, questa associazione non mi ha infastidito più di tanto: anche i meschini invidiosi devono pur vivere...
Fatto è, però, che l'essere umano per sua natura solitamente tende a credere ed a ricordare solo le cose negative. In questo caso, ciò che mi ha infastidito è la particolare associazione che si vorrebbe creare, tra il prodotto ed il "pesce d'Aprile":
non uno scherzo, ma l'"imbroglio".
Pensate che sia un imbroglione? Eh, eh… adesso, tra le miriadi di esempi, ve ne farò qualcuno che metteranno definitivamente in evidenza situazioni a voi ignote, per il solo amore per la verità! È il mio modo di inaugurare, dopo sporadiche querele, la "tolleranza zero" contro la feccia dell'HI-FI.
2. Un "imbroglio" … brevettato!
Prima, però, voglio mettere in evidenza che il
"metodo/processo di stimoli elettrici organizzati secondo una funzione matematica",
meglio conosciuto per il settore audio col nome commerciale di Massage Disc©, ha ottenuto il brevetto di invenzione industriale n. 1.415.104/2015 ed il suo inventore è ben noto, sia nel nome che nella faccia: io!
Tralasciando il fatto che l'ignoranza italica non da alcun valore né alla laurea, né alla ricerca, tanto meno ai brevetti di invenzione conseguenti, affermare che il M/Disc© sia un "pesce d'Aprile", non esprime né un'opinione, né uno scherzo, ma una valutazione e giudizio negativi e diffamatori, ossia un imbroglio!
3. Il "suono dei cavi"
Il primo esempio, verte su un fenomeno piuttosto diffuso: il "suono dei cavi".
Esistono parecchi tizi, troppi, che non credono al "suono dei cavi". Eppure in ogni dove esprimono opinioni, pareri, giudizi, persino recensioni, sul suono dei componenti, sugli accessori audio, ma spesso anche sul suono dei cavi audio. Incredibile…
Esistono altri tizi, troppi, che assolutamente non credono al "suono dei cavi". Eppure, oltre a progettare, fabbricare, vendere o distribuire componenti e/o accessori audio, assemblano e/o vendono agli Audiofili anche i cavi audio… spesso affermando che sono i migliori di tutti, persino di quelli brevettati. Incredibile…
In quest'ultimo caso, in particolare, nel corso dell'ultimo decennio, mi è capitato di avere tra le mani alcuni di questi mirabolanti "cavi audio". Non è per vanteria, ma è sempre stato accertato che i miei cavi più economici, già sono altra storia. Perdipiù, in diversi casi, questi mirabolanti cavi sono stati persino assemblati erroneamente. Ciò perché costoro, oltre a non credere al suono dei cavi, nulla capiscono di cavi elettrici ed audio, al di fuori dei "parametri classici". Tutto ciò avviene alle spalle degli ignari acquirenti, che sborsano anche cifre importanti, rispetto al costo dei cavi equivalenti, disponibili e venduti presso i centri commerciali. Incredibile…
4. Il "suono della smagnetizzazione"
Il secondo esempio, verte su un fatto particolare, spesso mal compreso: il "suono della smagnetizzazione".
Esistono parecchi tizi, troppi, che non conoscono e/o non credono alla "smagnetizzazione", né tanto meno ai suoi effetti. Eppure, progettano, fabbricano, vendono o distribuiscono componenti ed accessori audio; oppure, in ogni dove, esprimono opinioni, pareri, giudizi, persino recensioni, sul suono dei componenti ed accessori audio. Incredibile…
5. La scarsa sensibilità percettiva
In entrambi gli esempi, la riflessione da fare è la seguente:
"Chi non crede alle differenze sonore espresse dai differenti cavi audio, né al suono espresso dalla smagnetizzazione, come pensiate realizzino i loro prodotti audio o le loro recensioni od esprimano i loro pareri, consigli ed opinioni?".
La risposta è semplicissima: alla CARLONA! Ossia, tutto quanto sarà sempre limitato e rapportabile alla loro "scarsa sensibilità percettiva". Ed il settore HI-FI è zeppo di queste "carlonate" …
Prescindendo dalla loro dichiarata esperienza e conoscenze sull'HI-FI e dal fatto di essere ingegnere, elettrotecnico o audiofilo, qualsiasi cosa costoro facciano, anche una semplice espressione di una opinione, sarà sempre rapportata alla loro
"limitata o scarsa sensibilità percettiva".
Ossia, priva di valore! Infatti, se costoro negano (confidenzialmente o apertamente) l'esistenza del suono dei cavi audio o gli effetti della smagnetizzazione, ciò succede, non anche perché glielo suggerisce l'Elettrotecnica e l'Ingegneria, ma soprattutto perché possiedono una scarsa sensibilità percettiva; in alternativa, un sistema
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